Impatto

Dalla prima apertura sperimentale del 2016 e poi di nuovo dal 2024, il Refettorio incrocia le storie di persone, ingredienti, spazi, culture, cucine, arti. Questa pagina raccoglie esperienze e numeri che generiamo insieme, giorno dopo giorno.

CREDITI FOTOGRAFICI:
SOFIA DALCÒ + STAFF REFETTORIO

Persone

In città non mancano servizi capaci di rispondere all’urgenza di un pasto. Il Refettorio nasce per intercettare un bisogno diverso: la relazione, l’incontro.

Al centro della scena ci sono quindi le comunità che il progetto accoglie e accompagna, e la nuova comunità che giorno dopo giorno prende forma attorno al Refettorio.

Giovani famiglie e bambini piccoli; ragazzi adolescenti accanto a signore e signori anziani; adulti vulnerabili o semplicemente soli; persone senza fissa dimora con storie di ritiro o emarginazione; accanto ci sono ragazzi, giovani adulti e persone in pensione che partecipano come volontari, e chef che da ogni parte d’Italia raggiungono la cucina del Refettorio per unirsi alla brigata.

1.000+

PERSONE ACCOLTE
‍TRA 2024 E 2025

202

OSPITI ISCRITTI FINORA
PER LA STAGIONE 2026

400

VOLONTARI COINVOLTI
IN 24 MESI

Cultura

Il Refettorio è un progetto culturale: lo è nell’incontro tra storie distanti, lo è nelle opportunità creative che si aprono attorno al problema del food waste, e lo è nel programma di attività culturali che offre ai propri ospiti.

Con il sostegno di Fondazione di Modena, ogni pomeriggio del Refettorio è dedicato a una comunità diversa: famiglie, anziani o ragazzi adolescenti, invitati a partecipare a cooking class, laboratori floreali, corsi di fotografia, drum circle, racconti fotografici di viaggi nel mondo, visite museali, momenti sportivi.

110

APERTURE CULTURALI
POMERIDIANE NEL 2026

18

LABORATORI DI
CUCINA ZERO-WASTE

24

PARTECIPANTI PER
OGNI LABORATORIO

Cucina

Al mattino, un team di volontari dedicato esce con l’auto e si occupa della raccolta delle eccedenze alimentari, ingredienti scartati o a fine vita che ci offriamo di recuperare. Banco Alimentare, grande distribuzione, mercati, aziende, ma anche bakery e piccoli ristoranti nei paraggi.

Nel pomeriggio, chef vicini e lontani si uniscono alla brigata di cucina e trasformano queste risorse imperfette in piatti speciali. Alle 18.00 apriamo le porte alla comunità e serviamo a tavola un bicchiere di benvenuto, la focaccia di Osteria Francescana, poi tre portate e infine il caffè, un regalo di Illy.

A fine servizio il team di cucina prepara per l’asporto tutto quello che è avanzato, così che gli ospiti possano portare a casa qualche piatto extra per i giorni seguenti.

80

OSPITI PRESENTI
PER OGNI SERVIZIO

12+

TONNELLATE DI
INGREDIENTI SALVATI

13.500+

PASTI SERVITI DA
MARZO '24 A OGGI

Arte

La nascita del Refettorio ha cambiato anche il volto dello storico Palazzo Bentivoglio in via Leodoino Vescovo, dove una cappella sconsacrata accoglie oggi la comunità in uno spazio trasformato dall’arte.

Nel 2017, i giovani artisti modenesi Luca Zamoc e Luca Lattuga hanno decorato le pareti della cappella — oggi conosciuta come Ca' Zemian, "Casa di Geminiano" in dialetto modenese — rendendo omaggio a una delle leggende più care alla città.

Attraverso un’opera murale in bianco e nero, il Refettorio celebra il miracolo di San Geminiano, patrono di Modena, e con esso la storia, la memoria e l’identità della comunità locale.

Un assaggio di Refettorio

A maggio 2025 abbiamo invitato a Modena Josefina Zojza, chef della San Pellegrino Young Chef Academy. Da quella giornata insieme è nata una cena speciale e un reportage del magazine Fine Dining Lovers, che ha saputo guardare al nostro progetto da una prospettiva inedita.